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Novità

Disponibile DA SETTEMBRE

 

CARROZZE FS A CASSA IN LEGNO
- LE CARROZZE PROGETTATE ED ORDINATE DALLE FS DOPO IL 1905 E LA LORO EVOLUZIONE

 
 

Autore: Luigi Voltan

ISBN: 978-88-95248-87-5
Formato: 305 x 245 mm ad album cartonato con copertina plastificata lucida a 4 colori - pagine 180
Prezzo: euro 42,00

"Le carrozze a cassa in legno rappresentano il primo nucleo storico di veicoli adibiti al trasporto dei passeggeri costruito espressamente dalle Ferrovie dello Stato italiane, per sostituire il vetusto e disomogeneo parco veicoli ereditato nel 1905 dalle precedenti Reti concessionarie. Quasi 8000 veicoli progettati dal nostro Ufficio Studi del Servizio Materiale e Trazione, furono complessivamente costruiti e, per almeno un ventennio, impiegati sui nostri convogli, mentre le vecchie carrozze ex-Reti venivano inesorabilmente accantonate e demolite. L’avvento delle carrozze a cassa metallica, iniziato negli anni ’20 del 900, mise in breve tempo in disparte questa numerosa famiglia di rotabili, relegati ai treni meno importanti della Rete, ma che tuttavia furono in parte protagonisti di importanti rinnovamenti e riclassificazioni negli anni ’30 che ne portarono gli standard compatibili con quelli delle nuove arrivate, almeno per le carrozze delle classi superiori. Diverse unità hanno fornito i telai per la ricostruzione come carrozze a cassa metallica, e molte altre sono state declassate dopo il termine del secondo conflitto mondiale, terminando la loro carriera definitivamente negli anni ’60, mentre i bagagliai e i postali sarebbero loro sopravvissuti per un altro ventennio almeno, seppur in quantitativi sempre più esigui. In tanti anni, hanno trasportato milioni di passeggeri lungo la penisola, con i loro velluti ed i merletti, questi ultimi classico privilegio della classe superiore, le panche in legno della terza classe ed i loro ambienti angusti e talvolta poco luminosi a causa delle ridotte finestrature presenti in alcune tipologie di carrozze; molte di esse hanno attraversato due conflitti, ed in parte hanno trasportato i nostri militari verso il fronte o da esso verso gli ospedali, quando adibite al trasporto di feriti, ed ancora si sarebbero rivelate indispensabili nel periodo della ricostruzione degli anni ’40, durante i primi sforzi per ridare mobilità all’intera Nazione. Le prime grandi famiglie dei Tipi 1906 e 1907 a telaio corto, i successivi Tipi 1910, 1914, 1918 e 1920, le carrozze “Americane”, le “Canadesi” ed i vari veicoli di servizio quali i bagagliai, i postali, i bagagliai-posta ed i cellulari, sono dunque l’oggetto di questo lavoro, che ne traccia le principali caratteristiche, la loro evoluzione, i numerosi cambi di marcatura, e ne indica anche qualche impiego particolare e talvolta sconosciuto. Insomma, un importante segmento dell’Italia ferroviaria del secolo scorso che merita di essere approfondito e classificato in maniera completa, chiara ed inequivocabile per tutti gli appassionati della storia delle nostre ferrovie."


ERITREA. APPUNTI SULLA STORIA FERROVIARIA
DI UNA EX COLONIA ITALIANA

 
 

Autore: Aldo Riccardi

ISBN: 978-88-95248-86-8
Formato: 240 x 330 mm cartonato con copertina plastificata lucida a 4 colori - pagine 224
Prezzo: euro 47,00

"In questo volume abbiamo voluto raccogliere, sotto forma di appunti, tutte le informazioni e le notizie rinvenute sulla maggiore rete ferroviaria coloniale italiana: quella dell’Eritrea. Lo scopo non è quello di ricordare l’epopea coloniale, ma una delle più belle ed ardite linee ferroviarie mai costruite dagli italiani, non a caso definita “Il Gottardo d’Africa”, e la tenacia con cui il popolo eritreo ha prima salvato, e poi ricostruito, quel gioiello di tecnica che risponde al nome di ferrovia Massaua-Asmara (Tessenei), sulla quale hanno prestato servizio oltre 70 locomotive a scartamento ridotto di 950 mm, molte delle quali progettate dall’Ufficio Studi Locomotive di Firenze e appositamente costruite per l’esercizio di questa linea. Una linea dal profilo e dall’orografia difficile, sempre vulnerabile di fronte a devastanti ed improvvise alluvioni e frane che ne hanno costellato l’esistenza sino ai grandi lavori di protezione della metà degli anni trenta. Ma giova ricordare anche la grandiosa teleferica costruita tra Massaua Campo di Marte ed Asmara, un altro prodigio tecnico, tra le più lunghe ed ardite al mondo oltre alla fitta rete di ferrovie decauville che negli anni hanno contribuito allo sviluppo di questa terra d’Africa. Sono presenti 34 Qr-code (per un totale di 172 pagine) di integrazione contenenti documenti, progetti linea, fotografie, schemi tecnici e l'album del materiale rotabile delle FE dal 1947 al 1954. "


Locomotive a vapore in Italia.
Vol. VI Ferrovie dello Stato. 1916-1928

 
 

Autori: A. Riccardi, M. Grillo

ISBN 978-88-95248-83-7
Formato: 25x35 cm - Pagine: 368
Prezzo: euro 74,00 (Spedizione in astuccio di protezione)

Copertina: cartonata con stampa in serigrafia su tela, sovraccoperta a 4 colori plastificata lucida. Stampa interna a 1 colore contenente fotografie gran parte inedite, documenti originali, schemi tecnici di locomotive + verniciatura di protezione.

“Con questo VI volume della collana "Locomotive a vapore in Italia", il cui primo volume è stato pubblicato nel 2011, si conclude la trattazione dei gruppi di locomotive appartenuti alle FS, in parte progettati dall'Ufficio Studi Materiale e Trazione di Firenze, in parte acquisiti in seguito al riscatto di linee in concessione.”

Sono presenti ben 62 QR Code per un totale di 693 pagine contenenti: libretti locomotive, libretti caldaia, Modelli TV8, Modelli TV10, posizioni matricolari, percorrenze, disegni, orari di servizio e documenti vari per una migliore conoscenza dei gruppi di locomotive trattati.

Gruppi trattati nel volume:

Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde - Gruppi: 181-182-186-110-216-807-808
Gruppo 645 - Gruppo 735 - Gruppo 743 e 744 - Gruppo 746 e 747 - Gruppo 480 - Gruppo 811-818-819-820, Gruppo 806, Gruppo 981-999 (ex FCP), Gruppo 896 - Gruppo 320-874 (ex MMO)-880 - Gruppo 842 (ex FBN) - Gruppo 940 - Gruppo 850 (ex MMO n. 22) - Gruppo 828 (ex FBN) - Gruppo R205 (ex 11-13 PCC) - Gruppo R302 - Gruppo R305 (ex 14-17 PCC) - Gruppo R306 (ex 9-10 PCC) - Gruppo R402.

Con l'occasione abbiamo realizzato una copia anastatica dell'

ALBUM delle Locomotive e Caldaie della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde

 
 

del 1907, riprodotta nella tiratura di n. 199 esemplari numerati e firmati, formato 35x25 cm di n. 26 pagine confezionate a mano con rilegatura a viti in ottone.
ISBN: 978-88-95248-84-4
Prezzo: euro 25,00

Se acquisti l'Album insieme al VI volume delle Locomotive a Vapore in Italia potrai averlo al prezzo scontato di € 20,00!

Le 745 di Padova. Gli ultimi servizi di una locomotiva affascinante.

 
 

Autore: Renato Cesa De Marchi

Formato: 24,5x30,5 di pagine 104
Copertina: cartonata in quadricromia plastificata lucida.
Stampa interna su carta patinata da 170 gr. con riproduzione di fotografie in bianco-nero + verniciatura di protezione
ISBN: 978-88-95248-81-3
Prezzo: euro 32,00

“Le locomotive gruppo 745, tra le più belle ed eleganti del parco FS, furono progettate principalmente per il servizio sulla dorsale calabra, ma prestarono servizio anche su altre trasversali appenniniche facenti capo ai Depositi di Ancona e Pescara. Conclusero la loro carriera in Veneto nel deposito di Padova, utilizzate sulle linee del Cadore e sulla Padova-Bassano del Grappa. Questo libro testimonia, con immagini tutte dell’autore, tra cui alcune irripetibili e di grande fascino, i loro ultimi gloriosi servizi.”

Binari lungo il Sesia da Vercelli e Novara alla Valsesia

 
 

Autore: Aldo Riccardi

Formato: 24x33 di pagine 272
Stampa interna in bianco nero + verniciatura di protezione Copertina con bandelle e plastificazione opaca soft touch - confezione in brossura cucita
ISBN: 978-88-95248-80-6
Prezzo: euro 46,00

Il volume tratta dello sviluppo di ferrovie e tramvie nella porzione di Piemonte compresa tra le città di Vercelli, Novara, la Valsessera e la Valsesia, dal fervore di progetti e costruzioni dell’ottocento alla decadenza del novecento che comportò prima la scomparsa delle tramvie e poi la soppressione delle ferrovie descritte. Numerosi documenti inediti tratti dagli Archivi di Stato e dall’Archivio dell’Ufficio Speciale Trasporti e Impianti Fissi (USTIF) di Torino, oltre ad un corposo corredo iconografico, ci permettono di inquadrare storicamente ogni linea costruita o semplicemente rimasta allo stato di progetto e dei rotabili che le hanno percorse. Nel volume sono presenti codici QR code contenenti file video, audio, e documenti ad integrazione degli argomenti trattati.

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